Smart Card: perchè l'obbligo della validazione
Perché l’obbligo di validazione?
Riassumiamo i principi che stanno alla base dell’obbligo di validazione degli abbonamenti caricati su smart card MITT, obbligo introdotto a livello di legge (art. 33 comma 1bis della legge provinciale 16/1993, introdotto dalle legge provinciale 20/2005, art. 46).
Innanzitutto la riaffermazione del controllo sociale sull’evasione tariffaria. Il gesto della validazione altro non è che la riproposizione in chiave moderna della vecchia e desueta regola dell’esibizione al conducente dell’abbonamento (sugli autobus compaiono ancora le scritte “salire con biglietto” sulle porte posteriori e “esibire la tessera all’autista” sulla porta anteriore). La mancata applicazione pratica della vecchia regola è alla base di numerose proteste di utenti che lamentano come sull’autobus “nessuno paga”, affermazione che il più delle volte i controlli dimostrano falsa in quanto i presunti evasori che non timbrano sono in realtà titolari di abbonamento (in tasca). Ecco allora che l’obbligo di validazione, nelle intenzioni, dovrebbe consentire di riattivare un circolo virtuoso in quanto “pago volentieri perchè vedo che tutti pagano”.
Il secondo principio fondamentale alla base dell’obbligo di validazione è quello della conoscenza, da parte degli Enti concedenti i servizi (PAT e Comuni), dei volumi di traffico registrato sui mezzi. Il conteggio quotidiano del numero dei passeggeri saliti corsa per corsa, pur nel pieno rispetto della privacy dei singoli passeggeri, mette a disposizione degli Enti concedenti i dati necessari per una migliore organizzazione dei servizi, per diminuire gli sprechi dove i servizi sono sottoutilizzati e concentrare le risorse dove maggiore è la domanda, sulla base di dati oggettivi e non di singole segnalazioni o rilievi una tantum (che, oltre all’onerosità e difficoltà organizzativa, consentono solo una fotografia di un particolare giorno, non necessariamente rappresentativo del normale flusso di passeggeri).
Ringraziamo i clienti che vorranno aiutarci nell’applicare quanto previsto dalla legge, ricordando che controllori e capitreno possono verificare l’avvenuta validazione e che è obbligatorio validare gli abbonamenti elettronici, riobliterare i biglietti e rivalidare le carte a scalare all’atto di ogni salita in vettura, pena la sanzione di € 3,50 aumentabile a € 10,50 + spese in caso di ritardato pagamento. In alternativa la posizione è regolarizzabile col pagamento immediato € 3,50, senza possibilità di presentare ricorso.