I trasgressori sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 27,50 a euro 275,00; la misura della sanzione è raddoppiata qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a dodici anni.
Ai sensi dell'art. 16 della L. 689/1981, è ammesso il pagamento in misura ridotta pari al doppio del minimo, mediante versamento sul c/c postale n. 295386, intestato al “Tesoriere capofila della Provincia autonoma di Trento, UniCredit Banca S.p.A.”, sede di Trento, via Galilei 1, 38100 Trento, oppure tramite bonifico bancario indicando il seguente codice IBAN: IT 12 S 02008 01820 000003774828, intestato al Tesoriere medesimo, indicando nella causale la data e il numero del verbale.
Organo competente ad emettere l'ordinanza ingiunzione/archiviazione: Dirigente del Servizio Polizia amministrativa provinciale della Provincia autonoma di Trento.
La vigilanza è esercitata, oltre che dalle Forze dell’Ordine, dai dipendenti del Servizio Polizia amministrativa provinciale a ciò espressamente autorizzati, dai dipendenti dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari appositamente incaricati, dai Corpi di Polizia Urbana dei Comuni. L’osservanza del presente divieto è esercitata dal personale aziendale appositamente incaricato. |